Dopo un inizio di circa 10 minuti di timore reverenziale da parte di tutte e due le squadre, il Magenta prende coraggio ed inizia a macinare gioco, senza però incidere, tanto che le sue azioni risultano sterili. Tuttavia la matricola operaia non forza, attende e scruta gli avversari. Ancora una volta le velleità si infrangono sulle rispettive difese.

Nell’OD.B. debutta il neo acquisto Abbiati (classe 1988), proveniente dal Turate, ma pavese doc. Abbondantemente sufficiente il suo debutto.
Nonostante sul taccuino ci siano annotati solo due tiri in porta da parte dell’O.D.B., prima con Croci, al 4’ che corregge di testa un cross di Mello dal limite dell’area, poi al 16° una punizione di Panucci diretta all’incrocio dei pali ben controllata da Maltagliati, il Magenta stenta a penetrare nella retroguardia pavese.

Il suo primo tiro in porta, degno di menzione, è al 19’ su palla inattiva. Calcio di punizione per i locali per fallo di Barbieri al limite dell’area. L’incaricato è Casiraghi, ma Bensi con i pugni devia in corner senza problemi. Sempre Casiraghi ci riprova al 21° sempre su punizione ed ancora una volta, con serafica calma, Bemsi mette i pugni e respinge in corner.

Molto più evidente e marcatamente sterile appare l’imprecisione dei locali ed un po’ stupisce che siano secondi in classifica. I calci d’angolo sono 3 a 2 per il Magenta.
Si chiude così la prima frazione di gioco, con un pubblico un po’ assonnato e solo gli ultras del Magenta si fanno sentire continuando ad incitare i propri beniamini.

Da segnalare al 45’ un perfetto lancio di Mello a tagliare il campo mette le ali a Croci, ma l’Arbitro interrompe la sua corsa, quando l’attaccante pavese sta per entrare in area.
All’inizio del secondo tempo il Magenta si presenta in campo più determinato. Al 46° per una trattenuta di Ferraresi su Casiraghi, lo stesso centrocampista si incarica di battere la punizione quasi dalla linea di fondo. Risultato da dimenticare.

Il n. 8 magentino è un vero motore per la sua squadra, svaria a destra e a sinistra, non dà punti di riferimento agli avversari, ma forse pretende un po’ troppo. Al 10° stessa sorte capita al n. 10 Greco che non sfrutta a dovere una punizione concessa dall’arbitro per fallo di Barbieri sullo stesso giocatore: da dimenticare. Sulla rimessa in gioco, capovolgimento di fronte, e qui è la volta di Maltagliati, portiere locale, che si esalta su colpo di testa ravvicinato di Panucci.

Un minuto dopo, all’8° minuto, punizione da 20 metri per l’OD.B.. Mello si aggiusta il pallone, ma parte invece Croci che con un tiro ad aggirare la barriera spedisce di poco a lato alla destra di Maltagliati.

Al 13° il Magenta passa e lo fa con un’azione di forza del suo uomo migliore: Casiraghi, il quale riceve palla da Greco sulla trequarti e con classe punta all’area pavese. Scartati Barbieri e Minuti a tu per tu con Bensi lo trafigge sul suo palo di destra con un perfetto rasoterra.

E’ un 1 a 0 che premia più le intenzioni del Magenta che i demeriti dell’O.D.B., la quale si ricorda di essere la matricola operaia, si rimbocca le maniche e si spinge in avanti anche perché mister Lombardo ha iniziato a rimodellare la formazione: fuori due difensori e dentro una punta e un centrocampista, cambio dell’esterno di destra con il nuovo acquisto Abbiati.

Ad trazione anteriore l’O.D.B. con il passare dei minuti spinge il Magenta nella propria metà campo. L’“ariete” Bianchi inizia a cavalcare a testa bassa, ma la retroguardia milanese non si lascia intimorire e risponde colpo su colpo.

Al 61’, la folta rappresentanza pavese grida al gol, del pareggio, ma purtroppo è solo un effetto ottico, perché il calcio di punizione di Mello, per fallo su Buonincontro, è la consueta “pennellata”. Purtroppo è incrocio dei pali esterno. Al 66° è ancora la retroguardia milanese che ringrazia la buona sorte. Panucci, che ormai presidia la fascia sinistra con autorità mette a centro area una palla velenosa, ma né Bianchi, né Abbiati ci arrivano ed il Magenta tira un sospiro di sollievo. Il pareggio però è nell’aria.

Eccolo: al 71° l’O.D.B. confeziona una bella azione collettiva e da manuale: vi partecipano Mello (il maestro pittore), Panucci (la forza di classe) e Bianchi (che non fa l’ariete ma la velina). Infatti la punta pavese fa velo per Minuti che irrompe in area e di piatto lascia sul posto Maltagliati. E’ ovazione sugli spalti.

Il Magenta a questo punto va in confusione, arretra tutto nella propria area è per L’O.D.B. si presentano due occasioni ghiottissime. Al 44° altra azione corale dove la ricerca della finitura preziosa non produce effetto: partecipano Abbiati che lancia Bianchi, scambio con Panucci appena dentro l’area avversaria, tiro di quest’ultimo respinto da un difensore.

La palla ritorna a Panucci che vede sulla sinistra l’arrivo di Croci e gli appoggia la palla, ma l’uscita alla disperata di Maltagliati spegne l’azione. Due minuti più tardi è la volta del n. 5 Mantice che salva sulla linea un tiro di Bianchi.
Il triplice fischio manda tutti a fare la doccia.

Un Magenta discreto, ma asfittico; un O.D.B. che con un pizzico in più di cinismo e qualche preziosismo di meno poteva portare a casa l’intera posta. Sarà per la prossima volta.
Per mister Lombardo ci sarà una settimana di consolidamento e di rifinitura sugli uomini presenti in campo negli ultimi 20 minuti di gioco: la squadra cresce, piace e con un ritrovato Buonincontro così, basta solo fare la “punta alle matite” per scrivere il risutato di domenica prossima. “Buon lavoro”, mister.