L’allarme sicurezza è ormai una triste realtà  anche in Oltrepo’. Non c’è più pace nei nostri paesi, non più tranquillità  nelle nostre campagne; ogni luogo è potenzialmente sotto la minaccia di malintenzionati occasionali o criminali incalliti e la gente ha paura. Se prima solo nelle grandi città  occorreva fare attenzione a non frequentare certi quartieri nelle ore notturne, oggi bisogna stare attenti in ogni momento, anche nei piccoli centri di provincia.

Non solo cittadine come Voghera, Stradella e Broni, ma anche paesoni come Casteggio, o piccolissimi centri quali Torrazza Coste, Codevilla, Canneto Pavese –solo per fare qualche esempio a caso- sono oggetto di furti, atti vandalici ed episodi di teppismo. Il senso di insicurezza alberga ovunque, contamina ogni più piccolo gesto della vita quotidiana e della passata tranquillità  rimane solo il ricordo degli anziani, pronti a ripetere ai miei tempi la porta non si chiudeva a chiave.
Tempi davvero passati, in cui l’immigrazione non era ancora arrivata a minare le basi di una società  dalle radici storiche lontanissime che oggi rischiano di morire sotto la pressione crescente di culture estranee che nulla hanno da spartire con i nostri valori. Il rispetto della proprietà privata, delle persone, specie delle donne, del bene pubblico, sono tutti argomenti estranei a tanta parte degli immigrati.