Tutto ciò che accade a Pavia
5 Dic
Ci risiamo. Dopo i cedri vicino alla Certosa, il pino di piazzetta Venco e altre tre piante in via Coralli, questa volta è toccato al salice vicino all’area del nuovo supermercato fare i conti con l’espansione edilizia di Casteggio. La pianta giace riversa con le radici all’aria margini del cantiere e ancora una volta in città sparisce un po’ di verde.
Ogni volta l’amministrazione inventa una giustificazione diversa, incolpando l’impresa di costruzioni, dicendo che la pianta era gravemente malata, o che le fronde ingombravano. In questa occasione sembra che la spiegazione ufficiale sia stata ancora più banale, limitandosi a un laconico “è caduta da sola”.
«Sono solo scuse, che nascondono in modo puerile una verità che è sotto agli occhi di tutti: l’Amministrazione guidata da Michele Manfra non si preoccupa di qualche pianta che sarebbe solo d’intralcio al corretto svolgimento dei lavori. Cercare una soluzione alternativa? Certo che no! Provare a modificare il progetto? Men che meno! Si preferisce aspettare che la pianta cada da sola…» commenta dall’opposizione Claudio Banzato.
«In questi anni di governo il gruppo guidato da Manfra si è dato un bel da fare nel cementificare la città, facendo sorgere in ogni dove complessi residenziali e centri commerciali. In quest’opera di rilancio di Casteggio il verde ha avuto un ruolo secondario. Anzi, non solo non si è pensato di aumentare gli spazi verdi, ma quando è capitato di trovarsi fra i piedi qualche pianta scomoda se n’è fatto legna da ardere, adducendo ogni volta scuse diverse».
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