Bastano 10 minuti alla Caronnese per fare propria la posta in palio oggi. In quel di Caronno Pertusella i biancoazzurri di mister Lombardo rimediano una brutta sconfitta che risulta tanto meritata se si pensa, anche solo per un attimo, al prova di carattere di domenica scorsa contro il Cantù.

A nulla può valere la scusante dell’infermeria piena a discolpa dei pavesi e pure la “tegola” Mello all’ultimo istante (febbre improvvisa), perché gli undici messi in campo dopo i primi 45 minuti si sono spenti, oltre a regalare agli avversari dieci minuti di buio totale.

Dopo la bella vittoria di domenica scorsa, tutti pensavano che l’ODB avesse capito come si deve stare in campo. Purtroppo non è così ed oggi contro una Caronnese non trascendentale, la squadra di patron Napolitano non è riuscita a mostrare una parvenza di gioco, anche elementare.

Eppure le cose si erano messe, ancora una volta bene per i pavesi, in vantaggio di un gol per tutto il primo tempo. Nella ripresa, invece, uno ad uno i giocatori si sono via via spenti, lasciando il gioco agli avversari, che con solo tre, seppur belle, azioni hanno affondato la matricola operaia.

Si inizia con ritmo blando, senza che nessuna squadra prenda l’iniziativa per assaggiare la reazione dell’altra. Mister Lombardo crea un undici attorno a tre punti fermi: Buonincontro in mediana, Giribaldi sulla fascia sinistra con copertura del centrocampo e Savioni centrale di difesa. Manca Barbieri squalificato e quindi viene chiamato Tantardini ad affiancare Ceravolo e Stramesi a copertura delle fasce.
A centrocampo Sorce e Marrazzo coprono la fascia e sostengono Buonincontro a centrocampo. A ridosso di Abbiati, unica punta, un Croci irriconoscibile, ben lontano da una condizione decente e che purtroppo sbaglia anche lui le cose più elementari.
Il primo affondo è dei padroni di casa che con Colombo al 16’ provano a perforare la difesa dell’ODB, ma prima Savioni e poi Bisi dicono di no. Ci riprova la Caronnese al 28’ quando Moscatelli sciupa con un tiro che va molto a lato della porta difesa da Bisi, dopo aver scambiato con Colombo in una bella triangolazione.

L’ODB si sveglia al 29’ ed al 31’ cercando di pungere la difesa di casa, ma in entrambe le occasioni è Sorce che non riesce a crossare, più per errore proprio che non per interventi liberatori degli avversari. Nonostante ciò, è l’ODB che passa al 32’, su rigore netto, al culmine di una bella azione che parte dai piedi di Buonincontro per concludersi con Abbiati che si incunea tra due avversari, ma appena dentro l’area viene steso da Catania. E’ rigore e Croci batte mandando la palla da una parte ed il portiere dall’altra. In vantaggio di 1 a 0 si va al riposo.

Al rientro appare evidente che la Caronnese è più convinta, ma Bisi e compagni non vengono impensieriti più di tanto, anche se si inizia a notare un calo fisico e mentale degli uomini di Lombardo. Siamo al 57’ ed inizia qui il black-out pavese.

Lungo rinvio a superare il centrocampo da parte di Cascone per la testa di Moscatelli il quale piazza la palla proprio tra Ceravolo e Tantardini per l’accorrente Colombo, il quale controlla e beffa Bisi in uscita. Passano solo due minuti e la Caronnese raddoppia, portandosi in vantaggio.

E’ un’azione che nasce da un grossolano errore della coppia Sorce – Marrazzo. I due giovani a distanza di cinque metri non si capiscono e la palla viene intercettata da De Siena che l’appoggia a Colombo. Lancio a tagliare il campo sul lato opposto, da sinistra a destra, per l’accorrente Cascone, il quale si porta sul fondo e lascia partire un cross teso e basso, dove Moscatelli, in tuffo, beffa ancora una volta la difesa pavese e mette la palla alle spalle dell’incolpevole Bisi.

Non c’è reazione da parte dell’ODB e mentre cerca di comprendere cosa sta succedendo, la Caronnese costruisce la terza azione al 67’ con Colombo e Cascone i quali con tre tocchi mettono Rosa in condizione di beffare per la terza volta Bisi, mentre tutta la difesa dell’ODB sta a guardare.

Se una sconfitta matura sul campo perchè gli avversari sono nettamente superiori, non crea nessun problema, anzi tanto di cappello, ma se a sconfiggerti è una squadra al tuo stesso livello, e che segna perché tu ti assopisci e non riesci a reagire, allora il dispiacere è maggiore ed il sapore della sconfitta assume un tono veramente sgradevole.

Che dire ancora. Non c’è spazio a nessuna scusante. Nel secondo tempo, se si escludono due conclusioni dal limite dell’area di Abbiati al 72’ ed al 75’ finite in bocca a Faggion, non si è visto altro.

In settimana mister Lombardo può solo rimboccarsi le maniche e, far lavorare e poi far lavorare e far lavorare ancora, tutto il gruppo nessuno escluso sino ad arrivare a domenica quando sul campo amico arriverà l’Inveruno, avanti in classifica di soli tre punti. Buon lavoro, mister Lombardo.