Free Image Hosting at allyoucanupload.comIl Voghera esce tra gli applausi del suo pubblico, al termine di una gara combattuta e sofferta, in cui la squadra di Sesia ha evidenziato un carattere notevole nei secondi 45 minuti dopo un primo tempo in affanno. Mister Sesia presenta il modulo di Borgomanero, ma questa volta Lepre, che nelle intenzioni di Sesia avrebbe dovuto seguire Marsich a uomo, non trova la giusta posizione in campoe la squadra ne risente.

Ad onor del vero vanno riconosciuti i meriti degli avversari, scesi in campo forti di sette risultati utili consecutivi e con l’obiettivo di prolungare il momento positivo. Il Voghera sembra quasi intimorito nella prima parte di gara e denota gravi lacune in fase difensiva. L’attacco ospite, con Lenzoni terminale offensivo e tre elementi alle sue spalle (Andriulo, Donghi, Marsich) , si muove in continuazione, in particolare i tre trequartisti si scambiano spesso posizione e complicano i piani della retroguardia rossonera.

Già al 2′ la Solbiatese si presenta nell’area rossonera, dopo uno scambio con Lenzoni, De Masi si presenta a tu per tu con Giussani, ma il suo tiro è debole e il portiere rossonero intercetta. Il Voghera soffre l’aggressività degli ospiti e non riesce quasi mai a ripartire. Al 3′ Nohman, devia di testa un cross di Segale, ma la parabola finisce sull’esterno della rete. Sempre il Voghera cerca di alleggerire la pressione, al 23′ con Montingelli, che dopo una punizione dalla destra di Lombardo raccoglie la respinta e prova a calciare ma Albizzati ribatte. La manovra della Solbiatese è più fluida e incisiva e si sviluppa molto bene sulle corsie esterne. Al 24′ un cross dalla destra di Marzio trova Lenzoni libero di colpire di testa a rete, ma la sua inzuccata sorvola la traversa.

AL 33′ Solbiatese in vantaggio: l’azione nasce sulla destra con Donghi che dribbla Finelli e effettua un cross millimetrico per l’accorrente Andriulo, lasciato colpevolmente solo dai centrali rossoneri, che deposita in rete di testa. Al 2′ si verifica l’episodio che cambia il corso della gara, Montingelli in un duello aereo va a contendere il pallone ad Andriulo, l’autore del gol ospite arriva in anticipo e Montingelli lo colpisce. L’arbitro estrae il cartellino rosso, ma la sensazione è che il giallo fosse un provvedimento più idoneo per l’intervento, scomposto ma non cattivo.

La ripresa, con il Voghera privo del suo capitano, inizia con Gabaglio al posto di Lepre. I rossoneri sembrano più determinati e spingono sull’acceleratore. Al 3′ Lombardo prova a sorprendere su punizione dalla sinistra Pavesi, ma l’estremo difensore ospite è attento e alza in angolo. La Solbiatese pensa arretra il baricentro e lascia il pallino del gioco al Voghera, che al 12′ conclude a rete con Nohman, ma Pavesi respinge di piede. Al 16′ gli ospiti ptrebbero chiudere il match con uno schema su punizione eseguito alla perfezione: Andriulo smarca Donghi davanti a Giussani, il numero 10 nerazzurro indirizza all’angolino ma Giussani sventa con un intervento prodigioso.

Al 17′ Sesia gioca la carta Poesio al posto di Ricci, con Gabaglio che va ad affiancare Nohman. I rossoneri non riescono a trovare il varco giusto nella difesa ospite, guidata da un eccellente De Nardin. AL 29′ il match-ball capita sui piedi di Lenzoni, ma Giussani si supera e devia in angolo. Al 33′ entra anche Guerrisi per il forcing finale al posto di Finelli, il Voghera si riversa nella metacampo ospite con la forza dei nervi . Il carattere dei rossoneri porta al meritato pareggio, proprio in chiusura di partita: all’88′ dopo una rimessa laterale sulla sinistra Cinicola scodella al centro per Nohman, che controlla e cerca la girata di sinistro, la palla si stampa sul palo, ma in agguato c’è Poesio che realizza da due passi il gol dell’1-1.
Il pubblico del Comunale applaude il secondo tempo della squadra,, che ha denotato un carattere tenace e una forza di volontà mirabile al cospetto di un’ottima Solbiatese, non a caso la miglior formazione, classifica alla mano , nel girone di ritorno. Il Voghera sale a quota 39 punti e la salvezza è sempre più vicina.