Ci dovrà scusare Dante Alighieri, se per descrivere la grande prova di orgoglio messa in campo oggi dall’ODB in casa della terza della classe (17 punti di differenziale), prendiamo un passo dell’Inferno della Divina Commedia: “Nati non foste per viver come bruti”.

In terra milanese la squadra di mister Lombardo ha, infatti, sfoderato un carattere ed una personalità da prima della classe. Ha tenuto testa in maniera quasi perfetta ad una rude Cinisellese, che ha avuto la pecca di cercare sempre la via centrale per scardinare la diga eretta da Barbieri e Ceravolo.

Inoltre in settimana è avvenuto un faccia a faccia tra la squadra, lo staff tecnico ed il patron Napolitano dove non è mancato il pensiero del Presidente ed il richiamo ad un maggior impegno per risalire prontamente la china.

La squadra ha, quindi, reagito bene ed oggi contro la Cinisellese ha sfoderato un grande senso di servizio e sacrificio non avevamo più visto dalla vittoria in casa contro il Cantù. L’ODB sin dal calcio d’inizio si presenta concentrata, un po’ tesa, ma viva ed infatti risponde colpo su colpo senza timori riverenziali.

Regge qualsiasi tipo di impatto per 40 minuti giocando in maniera accorta e senza lasciare troppi spazi agli avversari, i quali come detto prima cercano di perforare la difesa solo per vie centrali e raramente allargano sulle fasce. Tuttavia un primo brivido, al 19’, viene da una verticalizzazione di Galimberti per Oberto il quale non si capisce con Sulis e l’azione sfuma. Sei minuti più tardi, al 25’ tocca all’instancabile motorino dell’ODB, quale è Buonincontro che appostato sul palo alla destra di Bensi libera mandando in corner un colpo di testa vincente di Oberto.

Ma l’ODB quando può cerca di colpire ed al 28’ tocca ad Abbiati tenere sveglia la difesa della Cinisellese, il quale ricevuto palla da Mello, grazie ad uno svarione di Pavone, calcia di prima intenzione regalando l’illusione del gol, ma la palla colpisce l’esterno della rete. Si arriva così, colpo dopo colpo, con rapidi contropiedi, al 41’ quando l’ODB abbassa un pochino la guardia, rimanendo scoperta a centrocampo. Nel disimpegno difensivo i padroni di casa rilanciano per Galimberti appostato sulla tre-quarti.

Ricevuta palla si porta velocemente a ridosso dell’area ospite, elude Barbieri che cerca di portarlo fuori zona, ma arrivato un paio di metri dalla lunetta dell’area sfodera un tiro a fil di palo, dove l’incolpevole Bensi non può arrivarci.
Si va al riposo con i padroni di casa in vantaggio di una rete, ma l’ODB sembra complessivamente ancora abbastanza tonica e pronta a reagire.

Al rientro è ancora la Cinisellese a farsi pericolosa al 53’ con un tiro in velocità di Sulis, ma diretto sull’esterno della rete. Al 66’ la Cinisellese manca il raddoppio. Ripartenza dalla propria area di Barbugian per Galbusera che allunga sulla fascia e di tacco serve Galimberti il quale apre al centro dell’area per Oberto il cui tiro è da dimenticare.

Al mancato raddoppio, risponde l’ODB. Siamo al 70’, quando i pavesi usufruiscono di un calcio d’angolo, procuratosi da una delle tante incursioni di Abbiati. Va al tito dalla bandierina Mello ed il pallone arriva in centro area dove svetta Montagnana che allontana, ma in agguato a trenta metri c’è Barbieri.

Il difensore si coordina e sfodera una fucilata a mezza altezza con la palla che carambola tra una selva di gambe ed arriva sul piedino di Bariani, il quale la tocca quel tanto che basta per mandarla nell’angolino alla sinistra di un Villani immobile.

Un pareggio strameritato, perché anche se la gara è stata condotta per buona parte del tempo dalla Cinisellese, l’ODB ha dimostrato che stringendo i denti, lottando con la spada e non con il fioretto, i frutti si possono raccoligere.

C’è giusto il tempo per l’ultimo sussulto. All’87’ è la volta di Bensi che con una parata d’istinto salva il risultato su tiro a colpo sicuro di Suppa. Al triplice fischio dell’incerta signora Soldati, la gioia incontenibile dell’ODB esplode, mentre la Cinisellese con i musi lunghi si avviano negli spogliatoi.

Ora occorre confermare il passo in avanti. Gli undici per domenica prossima ci sono già, ma forse conviene limitare all’essenziale il numero dei giovani, dando spazio all’esperienza. Il resto c’è ed è un buon materiale sul quale lavorare in settimana. “Buon lavoro”, mister Lombardo.