E’ il dicastero dell’Economia a dover essere commissariato e subito: solo ora infatti emergono gli sconcertanti contenuti della trattativa con Air France, contenuti che sicuramente erano ben noti al Governo e a chi lo rappresenta, ma che gli stessi rappresentanti del Governo si sono ben guardati, per pudore, dal darne la benché minima informazione.

Oggi è evidente a tutti che le modalità di conduzione della trattativa con Air France appaiono basate sulla superficialità e sull’eccessiva disponibilità e arrendevolezza rispetto alla controparte.

Per fortuna ad impedire la svendita di Alitalia e a salvare capra e cavoli è arrivato Silvio Berlusconi, mettendo in campo sé stesso, la sua famiglia e i suoi rapporti nazionali e internazionali.

Ma qualcuno ora deve pagare.

Prodi non può più dimettersi visto che lo ha già fatto conseguentemente al voto di sfiducia ricevuto dal Parlamento, per cui oggi a dimettersi deve essere, e subito, il ministro Tommaso Padoa Schioppa, il quale, come titolare del dicastero dell’Economia, e socio di maggioranza di Alitalia, aveva già dato il via libera alla conclusione della trattativa con Air France accettandone così le condizioni capestro da svendita.

Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e Vice Presidente del Senato.