Adesso è l’ora delle responsabilità. Dopo aver visto gli spogli elettorali ai seggi dopo aver letto e ascoltato exit- pol e proiezioni, dopo avere appreso i risultati definitivi ora ci sono i risultati e le conclusioni: Nel governo Berlusconi la Lega Nord Padania di Umberto Bossi avrà un peso enorme, non solo perchè determinante numericamnete sia alla camera che al senato ma perchè ha raccolto il voto utile della gente della Padania.

Un voto interclassista se si considerano alcuni paesini di veneto e lombardia, piccole roccaforti della sinistra Arcobaleno in cui gli uomini di Bertinotti sono stati annientati da quelli di Bossi con percentuali umilianti (30 a 2.1 oppure 40 a 0.9) (leggere il corriere di oggi per ulteriori dettagli).

L’analisi che facciamo è volta a capire che queste elezioni che portano Berlusconi per la terza volta a fare il presidente del consiglio hanno una novità rispetto alle altre due volte: La lega rappresenta il contrappeso al potere di Berlusconi e chiederà dall’inizio alla fine il federalismo fiscale che è se possiamo usare una parola ancora più bella, la libertà fiscale.

La lega lo dice e lo chiede da vent’anni oggi le condizioni politiche rendono questo percorso percorribile e doveroso. Significa poter mantenere sul nostro territorio una parte del reddito che produciamo. Sarebbe una cosa normale ma in tanti anni di battaglie politiche non si è mai riuscito ad ottenerlo.

A noi cambierà una cosa molto concreta: avremo più soldi da poter utilizzare per il nostro comune e ci saranno meno sprechi; gli amministratori saranno responsabilizzati nell’utilizzo del denaro pubblico e lo stato, che oggi è gestito malissimo, funzionerà meglio.

Il governo che nascerà avrà contro tanti apparati ma dovrà avere la forza e il coraggio di imboccare la strada del federalismo l’unica possibile per uscire da questo disastro.