Tutto ciò che accade a Pavia
25 Apr
Il segretario della Lega Nord di Borgo Priolo,Enzo Alfretti, commenta i risultati delle Politiche, alla luce dei 19 punti percentuali sfiorati dal Carroccio sia alla Camera che al Senato nel suo Comune.
«Non c’era bisogno di sondaggi per verificare che il distacco fra i partiti e l’opinione pubblica sta aumentando; che la politica è diventata un’attività burocratica e verticistica dalla quale la gente si sente distante come dalla luna; che i prezzi continuano a salire, l’occupazione diminuisce, la sotto occupazione è un fenomeno endemico».
«Tuttavia i soliti Soloni insistono a spiegare che il voto dato alla Lega ha un connotato prevalente di protesta. Un voto di vendetta contro la “casta”. La rabbia di una moltitudine di persone esasperate dal malgoverno, senza tuttavia rappresentare una credibile proposta politica». aggiunge Alfretti.
«Certo, la gente va in bestia quando vede lo zingaro Ahmetovic sparapanzato al sole della riviera, in vacanza premio dopo aver compiuto una strage. La gente si indigna per le bande di delinquenti che devastano le case, rubano tutto, massacrano di botte (quando va bene) e se uno reagisce viene denunciato, così il derubato si deve difendere in giudizio, i ladri sgambettano liberi al sole del Belpaese. La gente diventa idrofoba di fronte alle tasse sanguinarie e punitive, alla fumosità della loro destinazione, alla gestione allegra e sfacciata dei quattrini estorti».
«Però c’è di più. I nostri padri hanno sputato sudore e sangue sulle zolle per darci un avvenire migliore, e l’avvenire è cupo. Abbiamo decine di secoli di storia, e non conta più niente. Abbiamo una cultura millenaria, e dobbiamo buttarla alle ortiche. Stiamo pagando il prezzo economico e sociale della criminalità d’importazione, sommato a quello delle nostre mafie. Pagheremo presto il prezzo devastante delle tensioni etniche. Concederemo le moschee, il velo, l’infibulazione, l’abolizione dei crocifissi, ma non basterà: subiremo il collasso della nostra civiltà. È questo che il Nord non vuole e l’ha detto chiaramente nelle urne. Vuole continuare a vivere secondo tradizioni, cultura, usi e costumi che stanno appiccicati addosso come una seconda pelle e di cui va fiero. Se altri la pensa diversamente, liberissimo. Costruiamo un moderno Stato federale e governiamo il Nord come al nord desiderano. Non la vogliono capire? Si risveglieranno presto nel Kosovo prossimo venturo».
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