Tutto ciò che accade a Pavia
29 Apr
Anche il segretario della Lega Nord di Casteggio, Andrea Mussi, torna sul recente successo elettorale per fare alcuni commenti. «In qualità di Segretario cittadino della Lega Nord Padania, inanzitutto mi preme ringraziare vivamente i militanti della sezione di Casteggio (PV), che prima di tutto sono persone vere e si sono messe sempre a disposizione del movimento, ma in particolare del sottoscritto per promuovere iniziative e propagandare sull’intero territorio, permettendo così di raggiungere una certa visibilità ed arrivare, quindi, ad ottenere il consenso raggiunto durante queste elezioni».
«Un particolare ringraziamento va alla Professoressa Irma Torriglia, per l’impegno e la passione dimostrata in questi anni di militanza sia presso le sedi istituzionali sia tra la gente comune, durante i gazebo mercatali piuttosto che per le vie cittadine» aggiunge il segretario.
«Anche tutti i sostenitori e gli elettori meritano un sentito ringraziamento, perché alla fine sono loro che ci hanno permesso di raggiungere l’ottimo risultato conseguito, perché hanno fiducia in noi e nel ns. movimento, e quindi noi assolutamente non vogliamo deluderli e ci batteremo per il ns. territorio e per le nostre radici».
«Per quanto riguarda il successo avuto intendo precisare che la Lega fosse in crescita lo si ero visto anche nei sondaggi, ma che riuscisse a fare questo salto notevole di scala e di natura non era stato previsto da nessuno. La Lega, come già specificato in televisione da Maroni ed altri, non è né di sinistra né di destra, ma ragiona e opera sul piano del territorio. C’è una consapevolezza di vivere in un determinato territorio e quindi per tutelare gli interessi globali di quella zona il partito giusto è la Lega. E’ questo il ragionamento che è scattato. Il Carroccio è quindi fuori dal vecchio schema sinistra-destra, è interclassista proprio come lo è un Territorio. Qualcuno deve rappresentare quel luogo e perciò il movimento diventajnterclassista. Ora con queste elezioni c’è stato un salto verso un partito globale del territorio».
«E’ il Senatùr, Umberto Bossi, che ha aperto la strada al cambiamento, al nuovo ed a una de-professionalizzazione della politica. Bossi è un condottiero ed è anche un visionario legato al popolo e al territorio, che ha coraggio ed è molto sintonico con la propria gente.
Il manifesto della Lega sugli indiani, è stato molto azzeccato. Esprime esattamente questo concetto : che tu sia un indiano di sinistra, di destra o di centro, povero o ricco, colto o ignorante devi votare Lega perché appartieni a quest’area. Molto simpatico anche, un’immagine concreta e un messaggio chiaro : noi rappresentiamo il territorio senza distinzione di reddito, di ceto e di classe. Ma nemmeno di colore della pelle. E’ addirittura probabile che, tra qualche anno, anche il voto degli immigrati regolarizzati vada alla Lega, bisogna superare l’idea sbagliata di un partito nordista e razzista. Il Carroccio ha un elettorato molto variegato, non è una questione di etnia ma di luogo».
I lavoratori del Nord hanno votato la Lega. Anche quelli che non guardano più alla sinistra. «Il Nord vuole il federalismo, vuole un paese diverso che funzioni meglio, quindi ci vuole federalismo fiscale. Non è possibile che i sindaci devono andare a Roma ad elemosinare soldi per amministrare le proprie città. La gente vuole un paese più democratico e federalista. Adesso la politica italiana è più moderna, semplificata, senza ideologie, senza il limite che finora ha contraddistinto gli schieramenti politici. La Lega Nord ha fatto un accordo politico, ha vinto le elezioni insieme con il PdL, adesso non deve chiedere niente in cambio, ma decidere soltanto cosa fare insieme al PdL!»
| www.flickr.com |
Leave a reply