Dalle stelle (domenica scorsa contro il Corsico) alle stalle (di ieri contro il Saronno). Sarà stata la giornata calda; sarà che era l’ultima di campionato; sarà che “tutta la birra” era stata spesa domenica scorsa, ma il risultato di tante equazioni è che ieri l’O.D.B.

Ha sbagliato le cose più elementari e quando sbagli, la legge del calcio dice che paghi; se poi ci metti anche del tuo (la grossa ingenuità di Bensi sul secondo gol del Saronno) allora la condanna è sicura. Una domanda crediamo sia lecita: quali differenti alchimie sono state fatte la settimana prima del Corsico rispetto a quella passata prima del Saronno?. Mah! Si dirà, comunque, che il calcio è questo; è fatto così (ma crediamo che in pochi potranno essere d’accordo).

E adesso? Niente, tutto rimandato a fine settimana, perché a campionato chiuso, la classifica dice che l’O.D.B. è salvo ed a disputare i play-out ci va il Naviglio Trezzano. Però, e c’è sempre un però nelle storie ad alta densità di “suspance”, c’è la questione del doppio tesseramento del giocatore Savioni, liquidata con un’ammenda in Commissione Disciplinare territoriale a Milano, impugnata dalla Procura federale e quindi in discussione giovedì presso la Commissione Disciplinare Nazionale.

Chi vivrà vedrà. Certo che il rammarico, per i tanti punti persi lungo il cammino, è fortissimo; quel non gioco visto in tante partite incanalate verso la sconfitta rassegnata e senza reazione alcuna; quel nervosismo in campo tra giocatori, dove giovani e vecchi non sino forse mai aiutati e capiti; quell’uomo in più regalato per almeno dieci partite nel girone d’andata, oggi pesa come un macigno.

E che dire di tanti infortuni, alcuni dei quali protrattisi nel tempo a danno di una compagine senza un vero leader, senza una spina dorsale che potesse reggere il peso, sono state situazioni di forte disagio e di sconforto per tutti. Quante occasioni buttate al vento. Tuttavia la dirigenza può consolarsi con l’esperienza maturata e vissuta in questo campionato d’eccellenza e farne tesoro.

Ma veniamo alla partita che si apre al 2’ con Bianchi che da 20 m tira verso la porta e la manca di poco. Al 5’ ci riprova la punta pavese ma il colpo di testa sorvola di poco la traversa dopo che Minuti aveva lanciato la palla in area direttamente dalla rimessa laterale.

Al 15’ è ancora l’ODB a macinare: Mello lancia Bianchi sulla fascia destra il cui cross sorvola tutta l’area senza che nessun compagno cerchi il tocco finale.

Un minuto più tardi è Bariani che lavora una palla non facile sulla sinistra per l’imbeccata di Abbiati il quale fatti quattro passi lascia partire un preciso e forte diagonale che però lambisce il palo alla destra di Tusino. Si sveglia il Saronno e confezioni al 28’ ed al 29’ due azioni pregevoli che impensieriscono la difesa ospite (oggi poco precisa ed attenta) e Bensi devia in angolo la prima su tiro di Corno da distanza ravvicinata, mentre esce di un nulla il tiro al termine della serpentina di Muzzupappa.

Passano sei minuti e l’ODB si scioglie come neve al sole. Basta un pasticcio tra Panucci e Mello a centrocampo perché il Saronno parta in contropiede con un’azione ben impostata e meglio conclusa tra Landoni, Fruggiero e Muzzupappa con quest’ultimo che mette la palla alle spalle di Bensi. Ma c’è ancora il tempo di vedere consumate malamente altre due occasione per l’ODB.

E’ ancora Bianchi, al 38’ che da solo cavalca la fascia destra e lascia partire un tiro cross velenoso che prende una strana traettoria: passa davanti alla linea di porta con il portiere che nulla può fare, ma nessun compagno ha seguito l’azione per cui la palla esce sul fallo laterale opposto.

La seconda al 42’ Bianchi, che forse pecca di eccessivo egoismo, quando scartati quattro difensori arriva dentro l’area piccola esausto e pensa solo a calciare debolmente sul portiere, mentre poco più in là c’era Abbiati che “pregava” di ricevere ed invece niente.

Si va al riposo e ci si aspetta una reazione più convinta ad inizio ripresa da entrambe le squadre.

E così è per il Saronno, perchè passano solo 43 secondi dal fischio che sulla ripartenza dell’ODB, il n 5 Boyomo colpisce dal cerchio di centrocampo la palla di testa e mette in azione Corno che lasciato sul posto Barbieri (tra i due ci sono ventidue anni di differenza) si lancia verso la porta dell’ODB, ma lì c’è Bensi che parte per andare a prendere il pallone (anche fuori area, se serve) ma ad un tratto ci ripensa e ritorna in porta per la gioia di Corno che entrato in area palla al piede mette a sedere il portiere ospite e deposita in rete per il 2 a 0 del Saronno.

Passano cinque minuti ed i padroni di casa portano a tre le reti. Ruba palla Martucci a cantrocampo e mette in movimento ancora Corno ed ancora una volta la difesa dell’ODB è in difficoltà. Così il centrocampista saronnese si beve Barbieri e Bensi e palla nel sacco. A questo punto il Saronno tira i remi in barca, fa melina o come si dice oggi, possesso palla, senza ricevere fastidio alcuno dall’ODB.

Da parte loro gli ospiti hanno ancora due occasioni da sfruttare, la prima al 73’ con Abbiati, ma anche per lui “oggi non è domenica”, si beve tre avversari ma calcia sul portire in uscita. L’altra cinque minuti dopo, al 78’, quando Bariani inventa un assist per Abbiati ma il giovane dopo aver arpionato bene la palla, cerca la cosa più difficile (tunnel al portiere) ma Tusino lo strega e blocca il pallone.

Basta qui finisce la gara ed il resto è noia, sonnolenza e … rabbia per i tifosi pavesi, fino al triplice fischio.

L’ODB è salvo, però …… non è ancora detta l’ultima (purtroppo!).