Nessuno ha intenzione di introdurre il reato di immigrazione clandestina per ingolfare la macchina della giustizia e riempire le carceri nostrane: l’obiettivo dell’introduzione della nuova fattispecie di reato è quello di garantire l’espulsione certa e per direttissima dell’irregolare, cosa che oggi non avviene attraverso la via amministrativa.

Personalmente ritengo che il reato debba esserci e che la condanna possa essere una pena pecuniaria con la pena accessoria dell’immediata espulsione, allinenandoci in questo modo alla politica sul controllo dell’immigrazione attuata a livello europeo.

Utilmente potrebbero operare per questa tipologia i giudici di pace, estendendo la loro attuale sfera di competenza penale relativa ai reati cosiddetti bagatellari anche al reato di immigrazione clandestina, questo porterebbe ad evitare un ingolfamento dei tribunali penali, non ci sarebbe nessuna carcerazione di massa ma si otterrebbe il raggiungimento dell’obiettivo dell’esplusione per direttissima, come auspicato dalla stragrande maggioranza dei nostri cittadini.

Conclusione: reato di immigrazione clandestina uguale a nessuna paralisi dei tribunali, nessun sovrallofamento carcerario ma certezza delle espulsioni immediate.

Roberto Calderoli