Tutto ciò che accade a Pavia
4 Ago
E’ un po’ che non scrivo su celtic studio pavia. Oggi vorrei scrivere in merito ad un articolo che ho letto sul corriere della sera datato 4 agosto 2008.
La firma è quella di Beppe Severgnini: l’articolo che vorrei commentare e discutere riguarda il fatto che l’autore (Severgnini appunto) contesta una serie di regole che i comuni hanno dato per il vivere civile.
Sono succeduto a mio padre Eurico alla guida dei Visigoti nel 484 d.c. vivendo in un’epoca storica molto diversa da questa e non mi sogno neanche di fare un confronto tra il mondo di allora e quello di oggi. Il mondo era completamente diverso, la situazione politica (l’impero romano era appena caduto e stavamo andando verso il medioevo) non c’erano ovviamente i comfort di oggi. Non esisteva ancora la chimica (ma solo l’alchimia) la medicina era in pratica una forma più evoluta della biologia, nessuno si ritroverebbe avendo vissuto 1500 anni fa nel mondo di oggi.
Penso sia normale. penso che nessuno che vive oggi e che potesse scrivere alcune righe tra 1500 anni potrebbe capirmi.
Oggi vedo un mondo moderno ma malato in crisi di identità. Vedo un mondo che non si riconosce e che fa fatica a trovare alcune regole semplici del vivere comune.
Severgnini mi ha colpito perchè nel suo articolo parla delle regole come se fossero proibizioni. In realtà ha perfettamente ragione se non fosse che lui gli attribuisce, pericolosamente, un valore negativo.
Le regole sono alla base del vivere civile, come Severgnini ben sa, e scardinarle può diventare pericoloso: se a Ravenna si dice che in spiaggia non si possono mostrare nudità, non si dice che a Ravenna non si può fare il bagno oppure che non si può mettersi in costume; se a Novara l’esaperazione di un quartiere di lavoratori ha portato a mettere il divieto di schiamazzi o incontri notturni, questa regola servirà a portare benessere alle persone per bene.
Non ci vedo niente di strano. Vedo di strano invece che la morale oggi è stata distrutta dal relativismo e che sotto tiro tra poco arriverà l’etica. (l’eutanasia vuole ad esempio distruggere l’etica della medicina e quindi il giuramento di Ippocrate che impone al medico di dare la vita e di non poter mai procurare la morte)
Sono temi molto importanti e delicati che incanalano la vita di un uomo in modo significativo; ne volevo parlare e volevo scrivere come la penso rispetto al pericolo che, alla fine di questo fracasso mediatico, non resti niente.
I divieti a volte servono e il mondo di oggi non mi piace.
Alarico
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3 Responses for "Alarico: il mondo di oggi non mi piace"
No, guarda nel V secolo dopo cristo, non c’era neppure l’alchimia. Se uno vuole fare il figo, almeno si documenti.
L’età del ferro l’età del bronzo questi periodi erano già trascorsi: credo volesse intendere questo l’autore.. cioè che la chimica e l’alchimia intesa come la conoscenza per esempio dei metalli non era a zero. Qualcosa già si conosceva. Documentiamoci tutti
guarda, Dragoncello, la metallurgia c’era con la chimica, come i cavoli c’entrano con il succo d’arancia- se la metafora non è troppo ardita.
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