Celtic Studio Pavia

Tutto ciò che accade a Pavia

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Volevo riflettere su celtic studio sulla vicenda di questi giorni sull’opportunità che gli atleti sfilino alla manifestazione inaugurale delle olimpiadi.

Devo fare però un passo indietro. Innanzitutto pensare che la rappresentanza dell’Italia a Pechino sia un fatto solo sportivo mi sembra oltre che ambizioso anti-storico.

Da sempre infatti la partecipazione di un paese a delle manifestazioni sportive sono di fatto subordinate al momento politico ed ai rapporti che intercorrono tra i paesi. Solo è stata ridicola la presa di posizione della Meloni e di Gasparri che a cose ormai fatte pretendevano che gli atleti autonomamente prendessero una posizione per l’Italia.

L’Italia se ne ha voglia una posizione poteva prendersela tranquillamente da sola con mille opzioni: non andare ai giochi, non presenziare con Frattini alla cerimonia di apertura o altro.
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  • E’ un po’ che non scrivo su celtic studio pavia. Oggi vorrei scrivere in merito ad un articolo che ho letto sul corriere della sera datato 4 agosto 2008.

    La firma è quella di Beppe Severgnini: l’articolo che vorrei commentare e discutere riguarda il fatto che l’autore (Severgnini appunto) contesta una serie di regole che i comuni hanno dato per il vivere civile.

    Sono succeduto a mio padre Eurico alla guida dei Visigoti nel 484 d.c. vivendo in un’epoca storica molto diversa da questa e non mi sogno neanche di fare un confronto tra il mondo di allora e quello di oggi. Il mondo era completamente diverso, la situazione politica (l’impero romano era appena caduto e stavamo andando verso il medioevo) non c’erano ovviamente i comfort di oggi. Non esisteva ancora la chimica (ma solo l’alchimia) la medicina era in pratica una forma più evoluta della biologia, nessuno si ritroverebbe avendo vissuto 1500 anni fa nel mondo di oggi.

    Penso sia normale. penso che nessuno che vive oggi e che potesse scrivere alcune righe tra 1500 anni potrebbe capirmi.

    Oggi vedo un mondo moderno ma malato in crisi di identità. Vedo un mondo che non si riconosce e che fa fatica a trovare alcune regole semplici del vivere comune.

    Severgnini mi ha colpito perchè nel suo articolo parla delle regole come se fossero proibizioni. In realtà ha perfettamente ragione se non fosse che lui gli attribuisce, pericolosamente, un valore negativo.

    Le regole sono alla base del vivere civile, come Severgnini ben sa, e scardinarle può diventare pericoloso: se a Ravenna si dice che in spiaggia non si possono mostrare nudità, non si dice che a Ravenna non si può fare il bagno oppure che non si può mettersi in costume; se a Novara l’esaperazione di un quartiere di lavoratori ha portato a mettere il divieto di schiamazzi o incontri notturni, questa regola servirà a portare benessere alle persone per bene.

    Non ci vedo niente di strano. Vedo di strano invece che la morale oggi è stata distrutta dal relativismo e che sotto tiro tra poco arriverà l’etica. (l’eutanasia vuole ad esempio distruggere l’etica della medicina e quindi il giuramento di Ippocrate che impone al medico di dare la vita e di non poter mai procurare la morte)

    Sono temi molto importanti e delicati che incanalano la vita di un uomo in modo significativo; ne volevo parlare e volevo scrivere come la penso rispetto al pericolo che, alla fine di questo fracasso mediatico, non resti niente.

    I divieti a volte servono e il mondo di oggi non mi piace.

    Alarico

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  • Uno dei motivi per gli italiani ed i pavesi si tengono alla larga dalle questioni legali, anche quando sono vittime di soprusi, è il costo degli avvocati.

    Abbiamo scoperto recentemente che in alcuni casi anche in Italia il sistema è simile a quello degli Stati Uniti. Gli avvocati percepiscono una percentuale sul rimborso che sono riusciti ad ottenere, al contrario di quanto accade normalmente. Ovviamente questo significa una tutela ed un impegno massimo da parte del legale, che prenderà lo “stipendio” solo se sarà in grado di ottenere un cospicuo quanto equo risarcimento

    E’ il caso dei risarcimenti per episodi di malasanità, interventi chirurgici tecnicamente errati e dannosi, una terapie idonee o nocive oppure omissioni di cure mediche.

    Speriamo che non debba mai servire a nessuno, ma crediamo sia importante far conoscere questo aspetto che riguarda le richieste di risarcimento per errori medici o malasanità.

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  • Adesso è l’ora delle responsabilità. Dopo aver visto gli spogli elettorali ai seggi dopo aver letto e ascoltato exit- pol e proiezioni, dopo avere appreso i risultati definitivi ora ci sono i risultati e le conclusioni: Nel governo Berlusconi la Lega Nord Padania di Umberto Bossi avrà un peso enorme, non solo perchè determinante numericamnete sia alla camera che al senato ma perchè ha raccolto il voto utile della gente della Padania.

    Un voto interclassista se si considerano alcuni paesini di veneto e lombardia, piccole roccaforti della sinistra Arcobaleno in cui gli uomini di Bertinotti sono stati annientati da quelli di Bossi con percentuali umilianti (30 a 2.1 oppure 40 a 0.9) (leggere il corriere di oggi per ulteriori dettagli).

    L’analisi che facciamo è volta a capire che queste elezioni che portano Berlusconi per la terza volta a fare il presidente del consiglio hanno una novità rispetto alle altre due volte: La lega rappresenta il contrappeso al potere di Berlusconi e chiederà dall’inizio alla fine il federalismo fiscale che è se possiamo usare una parola ancora più bella, la libertà fiscale.

    La lega lo dice e lo chiede da vent’anni oggi le condizioni politiche rendono questo percorso percorribile e doveroso. Significa poter mantenere sul nostro territorio una parte del reddito che produciamo. Sarebbe una cosa normale ma in tanti anni di battaglie politiche non si è mai riuscito ad ottenerlo.

    A noi cambierà una cosa molto concreta: avremo più soldi da poter utilizzare per il nostro comune e ci saranno meno sprechi; gli amministratori saranno responsabilizzati nell’utilizzo del denaro pubblico e lo stato, che oggi è gestito malissimo, funzionerà meglio.

    Il governo che nascerà avrà contro tanti apparati ma dovrà avere la forza e il coraggio di imboccare la strada del federalismo l’unica possibile per uscire da questo disastro.

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  • Veltroni e i giovani

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    Corriere della Sera: “Pd, fuori Visco e De Mita. Il vice-ministro dell’Economia: «Spazio ai giovani». Polemico l’ex dc:«Offeso». Il leader: regole sono per tutti“.

    Le regole sono per tutti, tranne forse per Veltroni stesso, perchè considerarsi giovani a 55 anni è forse ammirevole, portarlo come “pregio” alle elezioni fa invece un po’ ridere, se non piangere, a meno di ammettere la validità dello Stato Gerontocratico, come ha giustamente fatto notare qualcuno. Forse anche De Mita e Visco si sentono giovani come Veltroni: perchè nessuno glielo chiede?

    Free Image Hosting at allyoucanupload.comSi è tenuta oggi la manifestazione all’aereoporto di Malpensa. Grandissima la partecipazione: secondo la stampa sarebbero stati presenti 50000 persone; un numero enorme che tiene conto della massiccia partecipazione che ogni provincia della Padania ha saputo dare.

    Da Pavia sono partiti tre pulmann carichi di persone. più tutte le macchine dei pavesi che hanno raggiunto Malpensa. Maroni ha dichiarato che il governo Prodi con grave responsabilità stava svendendo l’aereoporto della Padania alla Francia senza che avesse preso in nessuna considerazione il fatto che questa scelta portava al licenziamento di moltissime persone.

    L’accordo possibile con i francesi infatti porta ad avere per Malpensa ogni anno 8 milioni di passeggeri in meno con una diminuzione drastica delle rotte oggi esistenti e con un danno incalcolabile per le imprese padane.

    Prodi e Veltroni prima di venire a chiedere i voti al Nord chiedano scusa per tutti gli anni in cui hanno perorato la causa di Roma e non quella delle imprese padane (che mantengono tutta l’Italia).

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    Piccolo concorso, senza premi. Leggete questa frase e rispondete alla domanda:

    Ad averla vinta ancora una volta sono stati alcuni mali tradizionalmente italioti. Pressappochismo, superficialità, negligenza e incapacità nell’attuazione del progetto”.

    Chi ha detto queste parole? Bossi, Maroni, Borghezio o Calderoli? Nessuno dei quattro. Si tratta di una dichiarazione del presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan in merito al portale Italia.it.

    Al di la della dichiarazione stessa, per altro condivisibile, rimaniamo stupiti nel leggere tali espressioni di un alto esponente di Forza Italia. La parola “Italiota”, infatti, è sempre stata usata dei militanti della Lega per indicare spregiativamente comportamenti ben noti; chi osa dire “Italiota” è sempre tacciato di essere un personaggio “rozzo”. Delle due l’una, o questa è una chiara testimonianza delle valide ragioni più volte elencate dalla Lega Nord, oppure anche Galan fa parte del club dei “rozzi”. Voi cosa ne pensate?

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  • Veniamo a sapere grazie al Corriere della Sera che D’alema sta per giocare la sua “carta”: referendum subito. Perchè? Forse per dare un senso al tentativo di Marini di formare un Governo?

    Un passo indietro, non sono passati mesi o anni, ma solo qualche giorno dalla dichiarazione del (ex?) Ministro degli Esteri in cui diceva “Il referendum non risolverebbe, non è il giudizio di Dio. Il sistema elettorale che ne verrebbe fuori rischia di creare ulteriore confusione“. Bella coerenza.

    Tutti sanno che D’Alema è sempre stato contrario a questo referendum, eppure… Sarà mica che il PD deve assolutamente prendere tempo per organizzare la propria campagna elettorale? Sarà per questo che Veltroni ha bisogno a tutti i costi di non far naufragare la legislatura? Come dicevamo ieri, i problemi della gente non sono le leggi elettorali. Sono i salari ridotti grazie all’Euro voluto da Prodi, sono i delinquenti usciti di galera grazie all’indulto, sono le tasse che il governo di sinistra ha appioppato ai lavoratori, è il TRF che è stato bellamente scippato ai dipendenti con l’avvallo dei sindacati.

    Che D’Alema e Veltroni calino la maschera e dicano finalmente la verità: abbiamo bisogno di tempo perchè oggi non siamo in grado di andare a elezioni!

    A proposito di Veltroni, che in questi giorni al posto di guardare in casa propria, pontifica a casa degli altri. Non è la stessa persona che disse che in caso di secondo mandato come sindaco di Roma, si sarebbe dimesso dalla politica? Prima di fare ramanzine agli altri, guardi se stesso, per piacere e metta in atto quello che disse: “non si può fare politica a vita“. Grazie.

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  • Veltroni fa la predica alla Lega

    Free Image Hosting at allyoucanupload.comLo fa senza citarla. Lo fa in maniera violenta ma mascherata, alla veltroni insomma; pacatamente ma anche con forza. Eccolo qua, dopo esserci liberati del fannullone Prodi ecco che arriva un altro prof questa volta però solo nei modi perchè Veltroni non ha mai lavorato (intendendo un lavoro diverso dalla politica).

    Si scende la scala ancora di diversi gradini quando si dice di voler boicottare le consultazioni del presidente Marini, sbotta Walter. Il riferimento è chiaro ed è rivolto verso la lega che ha detto a più riprese che si sta perdendo tempo.

    Le posizioni sono tutte legittime comprese quelle dei finti prof che si ergono a sapienti e che danno pagelle, etichette e tutto il resto che serve per vivere a tutti quanti. Grazie Walter per la tua sapienza (che fa venire in mente però la figuraccia che hai fatto all’Università per non aver gestito quattro scalmanati professori) grazie per i tuoi preziosi consigli su quello che bisogna o non bisogna fare. Grazie insomma, ma adesso basta perdere tempo in chiacchiere.

    Comunque Walter, a parte il fair play, se non l’hai ancora capito si va dritti dritti verso il voto; che fosse meglio il vero prof (Prodi) di lui?
    No, non esageriamo.

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  • Gli italiani non cambiano mai

    Qualcuno anticamente diceva “Franza o Spagna purchè si magna”. Altri hanno deliberatamente invitato lo straniero ad impossessarti di zone del nostro Paese, pur di far dispetto all’avversario. Più recentemente abbiamo avuto bisogno degli americani per liberarci dal fascismo, salvo poi qualcuno chiedere l’intervento dei russi per portare il comunismo al potere.

    Non si capisce allora se gli italiani non abbiano imparato la lezione, se sono duri a capire oppure se c’è dell’altro.

    Perchè leggendo l’appello di Mente Critica “gentilissimo José Manuel Durão Barroso, ci faccia la santissima cortesia di formare un bell’esercito europeo e di venire a liberarci” e l’impatto che ha avuto nella blogosfera, ci facciamo molte domande, e forse ci diamo anche qualche risposta.

    Forse è una provocazione, ma mica tanto, visto che si chiede di inviare il testo dell’appello a numerosi organi di informazione, comunque non possiamo non prendere atto dell’attitudine tipicamente italiana alle “richieste di aiuto”. E infatti gli italiani chiedono aiuto allo Stato, alle Forze dell’Ordine, ai politici per legiferare su qualsiasi cosa, salvo poi chiede aiuto agli avvocati per tentare di eludere quanto di è appena chiesto.

    Ed in questo caso, si salta oltre: si chiede aiuto all’”invasore straniero” per portare da noi qualcosa che qui non c’è.

    A parte il fatto che all’estero forse sono più bravi di noi a lavare i panni sporchi in casa, ci viene da pensare che se un trader qualsiasi riesce a far sparire 50 milioni di euro dalla Societè Generale, forse anche all’estero, in Francia in questo caso, non è che stiano propriamente meglio.

    Quindi, non è meglio buttar via questa antipatica attitudine italica di chiedere aiuto allo straniero per sistemare situazioni che noi stessi creiamo? Non è meglio rimboccarsi le maniche e darsi da fare, lavorando duramente, per ripristinare un minimo di civiltà?

    Ultimo punto. Mentecritica parla della classe politica come se fosse una casa regnante. A noi risulta invece che i parlamentari siano al loro posto perchè qualcuno li ha votati. Forse sarebbe il caso di parlare a loro anzichè con Barroso.

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